Come nasce Rapone Paese delle Fiabe
C’era una volta un piccolo borgo dell’entroterra lucano, adagiato sulle pendici di un monte a 838 metri e affacciato sulla valle dell’Ofanto, dove le fiabe si tramandavano a voce, intorno al focolare…
A Rapone, racconti popolari, leggende e storie magiche hanno da sempre accompagnato la vita quotidiana degli abitanti, intrecciandosi con usi, dialetti, cibi e stagioni. Ma come accade spesso con le tradizioni orali, anche queste fiabe rischiavano di perdersi.
È da questa consapevolezza che ha preso vita il progetto “Rapone Paese delle Fiabe”: un percorso di riscoperta, valorizzazione e trasmissione della memoria collettiva attraverso la fiaba popolare. Un percorso che ha coinvolto tutta la nostra comunità, diventando il filo narrativo che racconta la nostra identità e che tesse il nostro futuro.
Dal 2010 in poi le fiabe sono state raccolte ascoltando le persone, recuperando il loro patrimonio di ricordi e di emozioni, affinché potessero diventare parte viva della cultura contemporanea e stimolo per nuove forme di creatività.
Il progetto, che unisce ricerca antropologica, valorizzazione culturale, arte, turismo ed educazione, è stato sostenuto con convinzione dal Comune e riconosciuto anche a livello nazionale.
Il punto d’avvio è stato nel 2010 quando abbiamo aderito ai PIOT (Pacchetti Integrati di Offerta Turistica) della Regione Basilicata con un tema unico: Rapone Paese delle Fiabe. Da allora sono nati festival, musei, concorsi, maratone, eventi e mille iniziative, con successi sempre più ampi e un entusiasmo crescente.
Il sindaco, ing. Felicetta Lorenzo