Cappuccetto Rosso Reloaded
Quasi di sicuro conosci Roald Dahl. Ha scritto storie bellissime che sono diventate film e cartoni animati. Una per tutte: La fabbrica di cioccolato. Roald Dahl ha fatto un bel gioco: ha preso le favole classiche e le ha “ribaltate”, cambiando i finali, le morali, il punto di vista… Un vero spasso.
Ascolta la sua versione di Cappuccetto Rosso (tradotta da Roberto Piumini) e se ti ha fatto ridere o ti ha sorpreso, prova anche tu. Segui le istruzioni e… buon divertimento!
Cappuccetto Rosso e il Lupo
Il Lupo, avendo avuto desiderio / di farsi finalmente un pasto serio, / a casa della Nonna andò a bussare. /Lei schiuse, lui le chiese: - Posso entrare? / Con tutti i denti aguzzi e la ghignaccia / di già protesi verso la sua faccia. / Gridò la poveretta: - Oh Dio, mi mangia! / Infatti, poco dopo, era già in pancia: / ma essendo lei piuttosto magra e asciutta / lui, quando l’ebbe masticata tutta, / disse deluso: - Non è sufficiente: / un pranzo come questo, è quasi niente! / Girando con guaiti, quatto quatto, / diceva: - Qui ci vuole un altro piatto! / Infine con lo sguardo furbetto: / - Mi fermo qui e attendo Cappuccetto / che viene per il bosco lentamente. / Il Lupo si vestì immediatamente / con i vestiti della divorata / (che, del banchetto, eran parte scartata), / indossò scialle e cuffia fatta a mano / mise le scarpe e poi sopra il divano / sedette ed aspettò compostamente. / Entra la bimba, guarda attentamente, /poi dice: - Nonna cara, che orecchione! / - Son per sentirti meglio! - fa il birbone. / - Che grandi occhi hai, cara nonnina! / - Son per vederti meglio, nipotina! / E tirandosi su meglio a sedere / se la pregusta già con gran piacere: / “Uh, al confronto con la vecchia arpia, / questa sarà una vera leccornia…” / E dice allora Cappuccetto Rosso: / - Che splendida pelliccia hai addosso! / - Ma no! - protesta il Lupo - cosa fai? / Dovevi dire: “Che gran denti hai…”. / Comunque è irrilevante la questione, / perché ora ti mangio in un boccone! / La bimba rise e, senza una parola, / dalle mutande levò una pistola, / la puntò al muso di quel poveraccio, / e bang! Lui cadde giù come uno straccio. / Due settimane dopo, passeggiando / per la foresta me ne stavo andando: / ecco che incontrai quella bambina, / senza cappuccio e senza mantellina. / - Ti piace - disse con la voce fresca, - / questa mia bella pelliccia lupesca?